L’aria condizionata fa male?

Due persone mentre usano l'aria condizionata

Quando il caldo e l’afa si fanno sentire si cerca di ripararsi il più possibile in luoghi climatizzati, o meglio ancora, si installano impianti di aria condizionata fissi o portatili nella propria abitazione o in ufficio, accendendoli al massimo per la disperazione. Lo stesso vale anche per quando siamo in automobile.

Sicuramente l’aria condizionata o deumidificata, è un buon modo per essere più concentrati al lavoro e dormire bene di notte, ma spesso la domanda che sorge è: l’aria condizionata fa male?

Tranquillizziamoci subito: l’aria condizionata non fa male, a patto che venga utilizzata nel modo corretto. In questo articolo affronteremo qualche consiglio per un utilizzo equilibrato di questa fonte di salvezza estiva.

Qualche consiglio per utilizzare al meglio l’aria condizionata

Posizionamento e dimensionamento. La progettazione del dimensionamento dell’impianto dell’aria condizionata aiuta ad avere una distribuzione equilibrata del freddo ed evitare un sovradimensionamento della potenza degli split. Questo impedisce che alcuni locali siano troppo freddi e altri troppo caldi, evitando un’escursione termica notevole anche in casa.

Deumidificazione. Se il caldo non è eccessivo si può usare il climatizzatore in modalità deumidificazione, verrà eliminata l’umidità nell’aria senza produrre freddo, e questo porterà giovamento con la conseguente percezione di minor calore.

Regolazione della temperatura. Grazie al telecomando a infrarossi in dotazione per ogni unità interna si possono regolare la temperatura e la velocità di immissione dell’aria. Si consiglia di impostare la temperatura su qualche grado in meno (massimo 5/6) rispetto alla temperatura esterna in modo da non subire l’eccessivo sbalzo in uscita da un locale climatizzato o all’entrata.

Utilizzo. Sarebbe meglio concentrare il suo utilizzo nelle ore più calde della giornata, se il caldo è sopportabile, fra le 10 e le 18. Nei giorni più caldi dell’anno si può tenere accesso tutto il giorno, regolandone la temperatura a seconda del calore esterno. In alcuni casi, come di notte, si può programmare il suo spegnimento un’oretta dopo essersi addormentati.

Non direzionarsi l’aria addosso. Con la funzione swing del telecomando si possono puntare far puntare le alette di immissione dell’aria dello split verso l’alto in modo che l’aria fredda non capiti addosso a nessuno, soprattutto se “costretto” in una postazione di lavoro, evitando così malanni, raffreddori improvvisi o mal di testa cervicali. Con la stessa funzione, le alette si muovono verso l’alto e verso il basso, distribuendo il freddo in tutte le zone dell’ambiente ma senza soffermarsi su un punto solo.

Manutenzione. La manutenzione dello split e la pulizia dei filtri periodica è molto importante per mantenere pulita e sana l’aria immessa negli ambienti. Infatti i filtri se non puliti spesso o sostituiti possono trasformarsi in veri accumuli di germi e sostanze nocive che poi vengono immesse nell’aria. Questo può dar luogo ad allergie e irritazioni, a maggior ragione in chi soffre già di patologie dell’apparato respiratorio come l’asma.

Attenzione ai bambini. Se si hanno figli è importante salvaguardare la loro salute senza che i loro desideri prendano il sopravvento, soprattutto se riguardano comportamenti che abbiamo già identificato come errati.

Come abbiamo visto l’aria condizionata non fa male, a patto che si usi il buon senso, la ragionevolezza e una certa attenzione nell’utilizzo, sia nel caso di impianti fissi, sia per i condizionatori portatili.

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William Dollace
Autore:
Website: BalenaLab

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.