Illuminazione da giardino

Uno splendido giardino, ben irrigato e valorizzato da pavimentazioni esterne, piscina e arredo di design, che di sera e di notte rimane al buio non è mai una buona idea.

L’illuminazione da giardino infatti ha più funzioni oltre a quella di valorizzare l’area verde domestica e l’intera proprietà dal punto di vista commerciale. Vediamone alcune.

L’illuminazione esterna può essere usata in tanti modi complementari fra loro:

  • illuminare il giardino e quindi l’area a prato, valorizzandone l’estetica;
  • “segnare” con la luce il percorso per raggiungere l’accesso principale alla casa e illuminare tutti i percorsi come i vialetti pedonabili e carrabili;
  • illuminare il perimetro e il marciapiede della propria abitazione;
  • illuminare in modo puntuale e diretto la porta di casa, l’accesso al garage, gli accessi secondari;
  • illuminare l’area circostante la piscina e i relativi percorsi ricreativi;
  • illuminare gazebo e aree di living esterne;
  • illuminare manufatti di pregio: fontane, sculture, alberi di pregio, colonne;
  • rendere più sicura tutta l’area esterna.

A seconda di come intendiamo illuminare il nostro giardino e in generale l’area esterna che circonda la nostra abitazione si possono adottare vari tipi di progettazione dell’illuminazione.

Illuminare il giardino (area a prato e vegetazione)

Per illuminare l’area esterna bisogna tenere conto di alcuni fattori, relativi alle piantumazioni e alla vegetazione presente nel proprio giardino.

Se abbiamo molti alberi ad alto fusto si possono usare faretti posti in modo strategico sul perimetro della recinzione esterna (dalla recinzione verso il giardino) in corrispondenza degli spazi fra un albero e l’altro, in modo che non vi siano zone buie a causa dello spazio ostruito dalla vegetazione.

Per una vegetazione come cespugli o prato basterà un’illuminazione da terra, faretti di piccole dimensioni, lanterne e illuminazione posta su supporti (ne esistono molte varietà e di design) dai 30 cm agli 80 cm da terra.

L’importante è adeguare il tipo di illuminazione alla vegetazione in modo che non sia oscurata da essa perché troppo bassa o perché posta in zone inaccessibili alla vista od ostacolata da piante, alberi o manufatti.

Illuminazione dei percorsi e illuminazione perimetrale dell’abitazione

L’illuminazione dei percorsi fra il giardino e perimetralmente all’abitazione (marciapiedi) è utile per vari motivi:

  • sei uscito per fare una passeggiata con il cane e al rientro l’illuminazione ti permette di aprire il cancello pedonale, raggiungere senza problemi la porta di casa senza inciampare, inserire la chiave per aprire senza graffiare la porta, andare a prendere una cosa che hai dimenticato in garage, controllare se hai chiuso le persiane o le tapparelle con un giro veloce dall’esterno;
  • il perimetro della tua abitazione è completamente illuminato, questo rende più tranquillo e sereno il tuo sonno.

Illuminazione delle zone living

Hai installato un gazebo al centro del tuo giardino, una zona per giocare, hai una splendida piscina in cui vuoi fare la tua nuotata notturna, hai una pergola arredata all’esterno della tua abitazione e vuoi passarci serate ludiche con gli amici. Quello che serve è un’illuminazione scenografica per tutte queste zone che ti permetta di beneficiare dei loro vantaggi.

In questo tipo di illuminazione è bene prestare attenzione alla natura estetica dei supporti, delle lampade, al posizionamento non invasivo, alla scelta di una luce soffusa, regolare e non fastidiosa.

Così l’ideale per le piscine è l’illuminazione a faretti, posta alla quota del pavimento e di calpestio, per una pergola o una zona ludica un’illuminazione dall’alto, posta centralmente o negli angoli a seconda del tuo gusto e possibilmente la meno invasiva possibile.

Il mercato attuale consente un’ampia varietà di soluzioni di stile e di design per valorizzare la tua vita all’aria aperta, e che non vada in contrasto con l’armonia paesaggistica del tuo spazio a verde e con l’architettura della tua abitazione (dal classico, al razionale, fino al purismo assoluto).

L’importanza dell’intensità e della direzione

Nella progettazione e scelta dell’illuminazione è importante l’atmosfera che essa crea.

Sia un giardino illuminato a giorno che uno mal illuminato sono entrambe soluzioni sconsigliate.

Allo stesso tempo luci puntuali ma troppo intense rendono le restanti parti del giardino buie. Ecco perché è importante valorizzare tutte le aree che vogliamo illuminare con un’intensità e una direzionalità della luce corretta che non abbagli o al contrario che non svolga il suo scopo.

La progettazione di un’illuminazione soffusa, posizionata correttamente con più punti luce e con la stessa gradazione di colore per tutte le lampadine valorizzerà il vostro giardino creando un’atmosfera piacevole.

Per il colore delle lampadine, se si utilizza il LED è possibile scegliere fra il bianco di un colore freddo, neutro e più caldo. È consigliata una scelta che valorizzi e che sia in armonia con lo stile e le tendenze utilizzate per la vostra abitazione e per il vostro spazio esterno.

Per l’orientamento sono indicate soluzioni verso il basso o l’alto o entrambe per l’illuminazione perimetrale della vostra casa, mentre per viali, vialetti, bordo-piscina e passaggi da fare a piedi sono adatti faretti che illuminino orizzontalmente, sia posti a terra che su supporto. Soprattutto i faretti a terra formeranno un vero e proprio segna passo per tutti i percorsi.

Per gli spazi a living sono consigliate soluzioni scenografiche ad effetto, anche in questo caso fare attenzione all’intensità della luce per creare la giusta atmosfera.

Illuminazione per la propria sicurezza

Illuminare l’esterno ha una funzione significativa nell’ambito della propria sicurezza. Soprattutto se si abita in zone isolate l’illuminazione esterna è un ottimo deterrente per intrusioni non desiderate, e anche se non si vive in zone completamente isolate ci sono aree a verde o angoli del giardino che sono più emarginati o che confinano con aree isolate fuori dalla propria proprietà.

Illuminare tali punti darà una maggiore sicurezza per la propria incolumità e agirà da ostacolo per eventuali malintenzionati.

Scavi e opere accessorie

Per installare l’impianto di illuminazione servono opere accessorie preliminari:

  • progettazione preliminare della posizione di tutti i punti luce;
  • calcolo della forza motrice e dell’alimentazione necessaria, anche in base alle lampade che si intenderanno utilizzare da parte di un elettricista qualificato;
  • realizzazione di scavi che raggiungono i i punti illuminanti posti a una profondità adeguata tale da non danneggiare le tubazioni con le piantumazioni o altri contatti accidentali;
  • realizzazione di un piano di posa in sabbia che consenta il movimento verso il basso delle tubazioni, in questo modo non si troveranno in una zona rigida e pericolosa per la loro rottura durante eventuali assestamenti;
  • posa delle tubazioni corrugate (di solito si usano cavi rossi a doppia parete: la parte esterna corrugata e interna liscia) che conterranno i cavi elettrici di alimentazione evitando svolte troppo strette che non farebbero scorrere correttamente i cavi all’interno;
  • realizzazione di una piantina degli scavi e dei percorsi a lavoro concluso;
  • realizzazione di pozzetti di ispezione in caso di guasti, ogni 10 metri e comunque a ridosso dei punti di illuminazione;
  • copertura delle tubazioni con calcestruzzo che avvolga le tubazioni e le protegga nella parte superiore;
  • rinterro degli scavi con terreno vegetale, con particolare attenzione a non utilizzare massi o residui di laterizi appuntiti che con il peso e la forma danneggerebbero la copertura in calcestruzzo;
  • posa di eventuali supporti fuori-terra per le lampade, o realizzazione di piccoli plinti in calcestruzzo dimensionati in base all’altezza del supporto;
  • posa dei cavi elettrici, realizzazione dei quadri elettrici, realizzazione dell’impianto con l’inserimento dei cavi elettrici di alimentazione;
  • posa delle lampade;
  • collaudo finale dell’impianto.

Se si opta per realizzare l’impianto di irrigazione insieme a quello di illuminazione si possono usare scavi maggiormente ampi e allargati che consentano un risparmio nelle opere murarie, con l’accortezza di non avvicinare troppo i cavi perché elettricità e acqua devono stare a debita distanza, anche se protetti dalle tubazioni e dagli avvolgimenti.

Tipi di lampade per illuminare il giardino

Esistono in commercio tre tipi di lampade per illuminare: a incandescenza, a risparmio energetico, a LED. Vediamone le caratteristiche, con un occhio di riguardo per la tipologia a LED.

Lampade a incandescenza

Sono le vecchie lampadine tradizionali, quelle che costano meno ma hanno durata inferiore, meno efficienza, più consumo e maggiore manutenzione.

Lampade a risparmio energetico

Queste lampade producono illuminazione convogliando l’elettricità in un tubo che contiene gas. La reazione degli elementi converte la luce ultravioletta in luce visibile. Sono dette anche alogene o a fluorescenza compatta. Consumano meno delle lampade tradizionali ma molto di più delle luci a LED.

Lampade a led

Il LED nasce nei primi anni Sessanta ed è l’acronimo di Light Emitting Diode (diodo a emissione luminosa).

Sfruttando proprietà optiche di materiali semiconduttori la lampadina a LED riesce a emettere una luce priva di ultrarossi e di ultravioletti con una dispersione di calore del solo 10%.

Emette colori più puliti e chiari, dal freddo al caldo, e ha un’ampia gamma di utilizzo grazie ai suoi vantaggi: televisioni, illuminazione esterna e interna a scomparsa, segna passo, illuminazione a strisce.

I vantaggi del LED rispetto alle altre tipologie sono:

  • migliore colore, migliore scelta di gamma, migliore efficienza;
  • luce pulita (senza raggi ultravioletti, mercurio o altro);
  • risparmio energetico notevole (anche rispetto a quelle già denominate “a risparmio energetico”);
  • prestazioni rilevanti in quanto a durata (circa 50.000 ore) e meno manutenzione;
  • accensione immediata senza attese;
  • rendimento superiore al 90% rispetto a una lampada a incandescenza, una lampada a LED da 6 watt rende quanto una lampada da 45 watt;
  • rendimento superiore al 70-80% rispetto a una lampada a risparmio energetico (CFL), una lampada a LED da 6 watt rende come una lampada CFL da 13 watt;
  • affidabilità in quanto a sicurezza.

Vantaggi del LED nei costi: un’ipotesi

Utilizzare un’illuminazione a LED consente di risparmiare nel complesso il 90% di energia elettrica. Se consideriamo per una villa con giardino un costo complessivo annuo di 10.000 euro di energia elettrica con il LED il costo si riduce a 1.000 euro.

Illuminazione solare per il giardino

L’illuminazione solare si inserisce nel mercato con successo grazie al risparmio energetico che offre, infatti in questo ambito l’illuminazione sfrutta l’energia solare e non la corrente elettrica. La molteplicità di utilizzo e l’ampiezza di scelta per lampade, lampadine, lampioni e faretti conta-passi offrono oggi una vasta possibilità di scelta per stile e design.

Come funziona

Queste lampade funzionano a ricarica solare.

La lampada accumula energia solare di giorno e la rilascia illuminando durante la notte grazie a un software contenuto al suo interno che gestisce l’energia in modo autonomo e a tempo (di giorno carica, di notte permette il rilascio) e grazie a cellette fotovoltaiche che catturano la luce. Le celle solari sono collegate a una pila o batteria ricaricabile (accumulatore) che di giorno immagazzina l’energia necessaria.

Le tipologie di illuminazione sono tutte quelle disponibili anche senza ricarica solare: lampioni, lampioncini, faretti segna-passo, etc.

I vantaggi e gli svantaggi dell’illuminazione solare

Il vantaggio maggiore di questa illuminazione è il risparmio energetico. Ma oltre a questo ne illustriamo altri:

  • installazione veloce: non necessita di scavi (tranne che per fare i basamenti nel caso di lampioni e lampioncini) e di collegare il punto luce o la lampada a un impianto elettrico, questo aspetto è di fondamentale importanza anche fuori dall’ambito domestico e soprattutto negli spazi pubblici, infatti installare lampioni nelle rotatorie o negli spazi a verde delle lottizzazioni senza opere accessorie permessi e servitù di passaggio su suolo privato costituisce un grande vantaggio;
  • le lampade hanno dispositivi intelligenti di accensione, spegnimento, carica e scarica;
  • i costi di installazione e manutenzione sono minori anche se i costi di acquisto dei singoli elementi sono maggiori, essendo dotati di una tecnologia particolare;
  • si possono spostare con più facilità se sopravvengono nuove necessità di posizionamento o se si vogliono creare o spostare aree di gioco, gazebi, o per qualsiasi altro motivo;
  • in caso di mancanza di corrente elettrica improvvisa, il vostro giardino rimarrà illuminato;
  • sono ecologiche e salvaguardano l’ambiente, sfruttando il sole.

Non hanno solo vantaggi, infatti occorre prestare molta attenzione alle zone di installazione, in quanto l’esposizione al sole delle lampade durante il giorno è fondamentale per il loro funzionamento notturno.

Di conseguenza non possono essere utilizzate per l’installazione sotto la vegetazione, sia bassa che alta, perché non sarebbero raggiunte dai raggi solari o in altre zone in cui l’esposizione è poca o nulla. L’autonomia dichiarata dalle lampade infatti si riferisce alla pila carica, ovvero completamente ricaricata dal sole durante il giorno. Inoltre se il cielo è coperto durante il giorno l’autonomia cala drasticamente.

I costi delle lampade solari

Come dicevamo il risparmio è caratterizzato dall’assenza di energia elettrica, dalle pressoché irrisorie opere accessorie e dalla mancanza di impianto elettrico.

Non sempre l’impatto estetico ne trae vantaggio, infatti per avere lampade che non siano sgradevoli alla vista, soprattutto se si tiene all’armonia dei propri spazi, si devono acquistare elementi di media-alta gamma.

I costi per le lampade partono dai 40 euro per arrivare fino a 350 euro per tipologie più evolute o di design o che devono coprire vaste zone da illuminare.

Naturalmente tutto deve essere in funzione della posizione e dell’utilizzo che se ne deve fare. Occorre ricordare che però l’impatto sulla bolletta dell’energia sarà zero.

L’impianto elettrico per il giardino

Come abbiamo visto sopra, per realizzare un’illuminazione da giardino tradizionale e non a energia solare occorre un impianto elettrico che alimenti le lampade.

Diffidiamo dal fai-da-te.

L’elettricista di fiducia o un elettricista qualificato saprà realizzare un progetto conforme che sarà in grado di soddisfare il fabbisogno di energia del vostro impianto senza provocare sovraccarichi, guasti, errate tensioni, e in totale sicurezza.

Inoltre garantirà il collaudo e il rilascio della certificazione di conformità finale a norma di Legge. Tali interventi non possono essere realizzati in proprio per nessun motivo.

Le fasi di realizzazione

Come abbiamo visto in un capitolo precedente per alimentare tutti i punti luce di progetto occorre posizionare e proteggere le tubazioni di alimentazione all’interno degli scavi.

Le tubazioni devono essere flessibili per evitare bruschi cambi di rotta, corrugate all’esterno e lisce all’interno per facilitare lo scorrimento dei cavi di alimentazione. Come dicevamo, se tali operazioni si fanno contestualmente all’impianto di irrigazione (con accortezza), si risparmiano soldi e disagi.

L’impianto funziona normalmente a 220 volt in corrente alternata per le lampade normali e trasmette elettricità ai punti luce mediante cavi elettrici che corrono all’interno di quelli corrugati.

Se si opta per un’illuminazione totalmente a LED basterà realizzare un impianto elettrico a 12 volt (in bassa tensione). Questo determinerà anche meno profondità di scavo, maggiore sicurezza in caso di contatti accidentali con i cavi (impossibile la folgorazione) e un leggero risparmio per le opere accessorie.

Una volta realizzata la rete elettrica si collegheranno le lampade ai cavi elettrici seguendo le norme di buona tecnica.

Tutto l’impianto sarà comandato da un quadro elettrico dedicato o integrato a quello di casa, che disporrà dell’illuminazione esterna a zone.

I gradi di protezione dell’illuminazione all’esterno

Ogni elemento di illuminazione esterna deve avere il parametro chiamato “grado di protezione” (IP) a cui viene assegnato un numero a due cifre a seconda della necessità di proteggere la lampada e la sua componentistica da agenti esterni (penetrazione dell’acqua, pioggia, corpi estranei).

IP significa International Protection, il primo numero consiste nella protezione da corpi estranei solidi o da urti, il secondo indica il grado di protezione contro i liquidi.

In esterno si devono utilizzare lampade e accessori con un grado di protezione che va da IP44 a IP68, a seconda della posizione e dell’esposizione.

Un lampioncino posto in mezzo al giardino o un faretto a pavimento avrà un grado di protezione elevato e sicuramente diverso rispetto a quello di un’applique posta sotto un porticato che non viene mai raggiunta dalla pioggia.

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William Dollace
Autore:
Website: BalenaLab

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.