Piscina in giardino

Piscina in giardino

Chi di noi non ha mai desiderato una piscina? Avere una piscina in giardino significa goderne per tutta la stagione estiva, organizzare un party a bordo piscina con gli amici, nuotare in assoluta pace, aumentare il valore commerciale della propria abitazione.

In base alle proprie esigenze esistono diverse tipologie di piscina. Vediamone insieme una panoramica nel caso si voglia trasformare un bel sogno in realtà.

Tipologie di piscina

Le piscine esterne si dividono per tipologia costruttiva, per metodo di filtrazione e in base a diverse loro caratteristiche personalizzabili: la forma, il rivestimento, la profondità, la superficie. Questo influenza anche il budget che è molto vario a seconda della piscina che si vuole realizzare, più “importante” per le piscine in muratura e meno oneroso per le piscine prefabbricate.

Ecco alcune tipologie costruttive:

Piscine in pannelli di acciaio prefabbricati

Questa tipologia necessita di una platea in calcestruzzo armato anche di forma concava su cui vengono assemblate le pareti della piscina realizzate in acciaio inox e a cui vengono montati contrafforti di sostegno per il bilanciamento della spinta dell’acqua. La realizzazione è più veloce di altre tipologie perché non comporta la realizzazione “in opera” delle pareti. In questo caso va curato il reinterro laterale che deve essere eseguito parallelamente al riempimento della piscina. Possono essere realizzate anche con forme arrotondate.

Piscine in vetroresina

Sono strutture monoblocco prefabbricate di cui si può scegliere la forma desiderata fra vari modelli, sono veloci da posare, tanto che in diversi casi non occorre una platea sottostante, ma un piano costituito da una caldana realizzata in bolla. Possono essere acquistate con il rivestimento interno desiderato, in modo da avere una piscina pronta all’utilizzo.

Piscina interrata in calcestruzzo armato

È costruita completamente in opera e composta da una platea e da muri in cemento armato, il calcestruzzo deve essere casserato e armato senza errori che pregiudichino la forma della piscina e l’eventuale quota di sfioro. Questa piscina può avere qualunque forma e se costruita correttamente è praticamente eterna.

Piscina in polistirolo a perdere o in prismi

Viene costruita come quella in calcestruzzo ma è più veloce da realizzare, in questo caso le pareti sono in blocchi di polistirolo EPS o prismi cavi a perdere, che andranno riempiti di calcestruzzo e poi rivestiti.

Metodo di filtrazione

A loro volta le piscine di distinguono in due grandi tipologie di filtrazione: a sfioro o skimmer.

La piscina a sfioro, molto bella da vedere e più costosa di quella con gli skimmer, depura l’acqua facendola tracimare fuori dalla vasca, il livello dell’acqua è lo stesso del bordo e del pavimento circostante. Per piscine di grandi dimensioni lo sfioro è l’unica soluzione.

Lo sfioro dell’acqua è garantito dal maggior volume immesso rispetto alla capienza della vasca. Lo sporco che galleggia in superficie tracima in modo naturale con l’acqua nelle griglie perimetrali mantenendo la superficie sempre pulita. L’acqua fluisce in una vasca di compenso apposita che non rimane alla vista.

La filtrazione che utilizza gli skimmer obbliga ad avere il livello dell’acqua della piscina più basso dei bordi. Gli skimmer sono dispositivi posti nelle pareti che filtrano l’acqua e non è necessaria la vasca di compenso. Il numero di dispositivi di filtrazione è calcolato in base al volume di acqua da depurare.

Rivestimenti

I rivestimenti possono essere di diverso genere, attenzione che non tutti sono adatti a qualunque tipologia costruttiva, quindi bisognerà affidarsi ai costruttori specializzati di piscine per farsi consigliare. Ecco alcune tipologie:

  • mosaico: la piscina viene rivestita in piccoli pannelli di mosaico vetroso disegnato e pre-assemblato su rete, che vengono posati a colla dopo aver eseguito un perfetto isolamento;
  • membrana in PVC colorata da saldare;
  • piastrelle in ceramica o gres, posate a colla previa impermeabilizzazione;
  • resina;
  • pietra naturale;
  • vernici;
  • liner armato/telo in PVC impermeabile.

Opere da eseguire

Le opere da eseguire sono più o meno complesse in base al modello di piscina che si desidera. Consistono in questa sequenza di interventi:

  • progetto e approvazione;
  • tracciamento;
  • scavo nel terreno;
  • realizzazione di una platea, dritta o a forma concava (per i tuffi);
  • realizzazione delle pareti: acciaio, in calcestruzzo, in polistirolo o prismi;
  • realizzazione impianto di filtraggio e degli scarichi;
  • realizzazione della vasca di compenso (se necessaria);
  • impermeabilizzazione interna (quando necessaria);
  • posa del rivestimento adatto al modello di piscina;
  • reinterro e contemporaneo riempimento della vasca;
  • completamento dell’impianto, collaudo;
  • realizzazione di eventuale pavimentazione a corredo per creare passaggi pedonali e mantenere pulita la superficie circostante la piscina.

Costi delle piscine da giardino

I costi dipendono molto dalla tipologia costruttiva, dal rivestimento e dal metodo di filtrazione. La tipologia costruttiva più costosa è senz’altro quella costruita in opera, in cemento armato, ma è anche quella più durevole nel tempo. Il metodo di filtrazione più oneroso è quello con lo sfioro.

Per dare un’idea, una piscina a sfioro di 4,5 metri per 12 di lunghezza, costruita in opera, con rivestimento in telo di PVC, costa dai 45 ai 50.000 euro. Se si sostituisce alla filtrazione a sfioro il metodo con gli skimmer si possono risparmiare circa 5.000 euro.

A questi costi vanno aggiunti il progetto e i permessi in Comune, non necessari qualora si decidesse di optare per una piscina esterna al terreno.

Permessi per realizzare una piscina

Per realizzare una piscina sono necessari i permessi del locale Comune. Va realizzato prima un progetto, identificando l’area della piscina, la sua posizione e la tipologia costruttiva. La pratica autorizzativa può essere redatta tramite una Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o una Denuncia di inizio attività (DIA). È necessario un tecnico di fiducia che realizzi e firmi il progetto e che valuti eventuali vincoli della zona (distanze, vincoli architettonici o particolari vincoli del Piano Regolatore di zona).

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William Dollace
Autore:
Website: BalenaLab

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.