Predisposizione aria condizionata

Split per aria condizionata

Durante la costruzione, la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di un edificio spesso ci si chiede se è il caso di predisporre già durante i lavori l’impianto dell’aria condizionata. Sicuramente farlo in quella circostanza preserva da costi aggiuntivi successivi e permette di progettare una distribuzione del raffrescamento ottimale. Vediamo quali sono le opere necessarie da eseguire.

Progettazione e posizione

Per predisporre correttamente a monte un impianto dell’aria condizionata è bene affidarsi a un progettista o perito termoidraulico o a un idraulico di fiducia e certificato che calcoli le zone di influenza, il numero e il posizionamento dei punti presa interni per i futuri split, per coprire tutte le zone in modo uniforme, che calcoli la loro potenza, che dimensioni le tubazioni di collegamento.

Oltre a questo dovrà essere individuato il luogo dove collocare la macchina esterna.

Calcolati e dimensionati i percorsi in base alla potenza, al fabbisogno, e alla distanza e stabilite le posizioni non resta che eseguire le opere idrauliche ed elettriche necessarie.

Le opere di predisposizione per l’aria condizionata

Le opere essenziali comportano l’alloggiamento delle tubazioni sottotraccia, all’interno dei muri, che collegano ogni punto interno alla predisposizione della macchina esterna. Dovranno passare i tubi corrugati per l’impianto elettrico e i tubi di rame rivestiti per la futura circolazione del gas. Inoltre per ogni split interno andrà collocata una cassetta rettangolare, dotata di coperchio lucido od opaco, che sarà utilizzata in futuro per l’attacco dell’unità interna. Si consiglia successivamente di tinteggiare il coperchio dello stesso colore della parete, in modo da mimetizzarlo il più possibile.

La predisposizione per la macchina esterna prevede che il luogo individuato sia riparato dagli agenti atmosferici e dall’eccessiva insolazione, agevole per la manutenzione, sufficientemente aerato per la resa.

Da questa collocazione dovrà essere fatta partire una tubazione di scarico della condensa prodotta dalla macchina, condensa dovuta allo scambio dell’aria fredda-calda del radiatore. La condensa andrà smaltita autonomamente. Ciò comporta l’esecuzione di una tubazione non collegata ad altri scarichi della casa e convogliata direttamente a terra.

Esistono anche alternative allo scarico della condensa tradizionale qualora fosse impossibile per vari motivi, e sono costituite da nebulizzatori che vengono installati sulla macchina esterna e che vaporizzano la condensa nell’aria sotto forma di vapore.

Costi per la predisposizione

I costi si aggirano fra i 300 e i 400 euro per ogni punto di predisposizione più circa 200 euro (sempre cadauno) per le opere elettriche accessorie. I costi comprendono il dimensionamento, le tubazioni di predisposizione, le scatole di incasso, i corrugati di collegamento.

Per il tubo della condensa si consideri un costo di circa 15/20 euro al metro per un polietilene di diametro 50 millimetri.

A questi costi vanno aggiunte le assistenze murarie che solitamente sono calcolate a percentuale e che comprendono i costi per l’apertura delle tracce nei muri (rotture dei laterizi e fori), la loro chiusura (con laterizi e malta), l’incasso dei box per gli split a regola d’arte.

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William Dollace
Autore:
Website: BalenaLab

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.