Stufe a pellet senza canna fumaria

Soggiorno con stufa a pellet

Frutto dell’incontro tra tradizione e innovazione, le stufe a pellet soddisfano le aspettative di chi vuole riscaldare la propria abitazione con un sistema capace di unire un design ricercato ai vantaggi della riduzione delle spese e dei consumi.

Da diverso tempo di conseguenza si sente parlare di stufe a pellet senza canna fumaria, ovvero modelli che consentono di godersi il fascino del calore del fuoco in qualunque luogo della casa senza apparente necessità di scarico dei fumi. È proprio così?

Per essere trasparenti sull’argomento ed effettuare una scelta corretta e consapevole, è bene approfondirne le caratteristiche facendo chiarezza sul funzionamento di questo tipo di stufe.

Cosa vuol dire stufe senza canna fumaria?

Ogni stufa distribuendo calore attraverso una combustione produce fumi di scarico che vanno in qualche modo espulsi. Anche le stufe a pellet senza canna fumaria hanno l’obbligo di espellere i fumi della combustione. Anziché doversi necessariamente inserire all’interno di un condotto esistente quale canna fumaria posta nel muro perimetrale, sono dotate di uno scarico di diametro 8 cm (o 10 a seconda del modello) che può essere installato forando il muro e installando un tubo esterno che vada “a tetto”, ovvero oltre la gronda della vostra abitazione o del vostro edificio condominiale.

Infatti fino all’ottobre 2012 era consentito il semplice scarico a parete (bastava fare un foro nel muro e uscire all’esterno in orizzontale), dopo tale data la normativa UNI 10683/2012 ha vietato gli scarichi a parete e obbligato per qualsiasi espulsione di fumi l’eliminazione a tetto.

Oltre alla norma UNI anche l’art. 9 recentemente rivisto del D.P.R. 412/1993 obbliga l’espulsione “con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente”, di conseguenza si sono allineati a queste disposizioni anche i Regolamenti Edilizi Comunali.

Oltre agli standard normativi ci sono altre ragioni di tutela della salute e della sicurezza, un impianto senza scarico a tetto peggiorerebbe le condizioni dell’aria ad altezza uomo o degli appartamenti posti sopra se si vive in un condominio. Inoltre un cattivo tiraggio potrebbe compromettere il buon funzionamento della stufa e ridurne sensibilmente la resa. Per di più i fumi prodotti e scaricati a parete annerirebbero e danneggerebbero il muro esterno.

Quando conviene davvero acquistare questi modelli di stufe e perché?

Non dover dipendere da una canna fumaria esistente fornisce una certa libertà. Prima di tutto l’installazione della stufa può avvenire in una zona congeniale all’arredamento o in una nuova posizione che non dipende dalla vecchia conformazione che poteva avere l’edificio con la sua relativa canna fumaria. In questo modo la posizione dove installare la stufa non è più vincolata alla posizione del condotto fumario esistente, ma può essere scelta in linea con l’arredamento e soprattutto in una zona magari più comoda per l’ambiente da riscaldare.

Inoltre non dover costruire una nuova canna fumaria evita demolizioni ed opere edilizie ingenti (sia nel muro che nel tetto) con i conseguenti disagi e costi derivanti dalle dispendiose opere accessorie.

Un altro vantaggio è la velocità di installazione di queste macchine, infatti questa stufa a pellet grazie al suo sistema di ventilazione (a tiraggio forzato) e al semplice condotto di scarico dal diametro ridotto di 8-10 cm garantisce una certa rapidità di intervento.

Per poter installare questa stufa in definitiva occorre:

  • avere un muro perimetrale in posizione strategica sia per il riscaldamento che per l’arredamento;
  • una presa elettrica nelle vicinanze per poter far funzionare la stufa;
  • verificare prima di eseguire il foro a parete che nel muro non passino tubazioni o impianti esistenti;
  • avere l’autorizzazione per posizionare il tubo esterno a parete fino a tetto, sia per il Regolamento Edilizio comunale e a maggior ragione se residenti in condominio (dove andrà ottenuto anche il nulla osta dei condomini).

È possibile installare autonomamente la stufa a pellet senza canna fumaria?

No, è vietato e pericoloso, anche per questo modello con scarico esterno a tetto è obbligatorio usufruire di tecnici specializzati abilitati per eseguire un’installazione a norma di legge e in tutta sicurezza. Oltre alla sicurezza i tecnici potranno rilasciare la necessaria dichiarazione di conformità dell’impianto a norma di Legge.

Costi e agevolazioni

I costi di una stufa a pellet senza canna fumaria non si discostano molto da quelli di una stufa a pellet tradizionale, in media vanno dagli 800 ai 2.700 euro, a seconda del design e dei modelli.

In termini di costi bisogna anche considerare i vantaggi delle detrazioni fiscali possibili. Nel caso di installazione di apparecchi biomassa abbiamo due tipi di detrazione: la detrazione del 50% delle spese sostenute dall’IRPEF in dieci anni (all’interno delle ristrutturazioni edilizie) e la detrazione del 65% per la riqualificazione energetica o ecobonus in caso di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale di un edificio esistente e di un ambiente già normalmente riscaldato.

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William Dollace
Autore:
Website: BalenaLab

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.