Deumidificatore, come funziona?

Controlli di un deumidificatore
Un deumidificatore De Longhi (foto tratta dal web)

Quando il caldo è opprimente o la muffa perseguita alcuni locali della vostra abitazione il deumidificatore è un valido strumento per combattere l’afa estiva o l’eccessiva umidità negli edifici. Si presenta come un piccolo elettrodomestico portatile che appoggiato a terra può essere spostato dove necessario. Ma come funziona? E in cosa si differenzia da un climatizzatore?

A cosa serve il deumidificatore

L’obiettivo del deumidificatore è togliere il vapore acqueo all’aria, rendendola più secca in modo da abbassare la temperatura percepita.

È particolarmente utile in estate quando le temperature si innalzano, nei periodi di caldo afoso e con alti tassi di umidità. Grazie a un deumidificatore in funzione l’ambiente è più vivibile, si evitano disagi fisici come dolori ai muscoli e allergie, e a volte può bastare per combattere il caldo eccessivo senza la necessità di una climatizzazione. Infatti, a pari temperatura, l’aria calda con un basso tenore di umidità risulta molto più sopportabile.

Il deumidificatore è uno strumento pratico anche in inverno per eliminare l’umidità in locali in cui si creano fastidiose muffe alle pareti, dove si ha la necessità di stendere i panni, in zone della casa maggiormente esposte all’umidità come i bagni o dove occorre regolare l’umidità dei locali, come nelle cantine.

Come funziona il deumidificatore

Questo comodo elettrodomestico è di piccole dimensioni, ha una base variabile di 40×30/50 centimetri, un’altezza di 40/50 centimetri, è fornito in forme e colori diversi a seconda del design della casa produttrice, e come dicevamo, la sua funzione consiste nell’eliminare il vapore acqueo dell’aria diminuendone così il tasso di umidità.

È composto da un motore, un circuito frigorifero dove circola il gas refrigerante che assorbe l’umidità dell’ambiente, da un evaporatore e una ventola utilizzati per reimmettere l’aria nell’ambiente depurata dal vapore acqueo.

La condensa creata dalla temperatura dell’aria calda a contatto con il circuito freddo del gas refrigerante, viene depositata in un serbatoio all’interno del deumidificatore. La capacità di questo serbatoio varia a seconda del modello che si intende acquistare, maggiore sarà il volume, minore sarà la frequenza con cui bisognerà svuotarlo.

Deumidificatore o climatizzatore?

La principale differenza fra il deumidificatore e il climatizzatore è che il primo non abbassa la temperatura dell’aria ma si limita a far diminuire il tasso di umidità, mentre il secondo è un elettrodomestico (sia fisso che portatile) che abbassa la temperatura dell’aria generando aria fredda e immettendola nell’ambiente.

Vediamone insieme le caratteristiche principali.

Il deumidificatore:

  • abbassa la percezione del calore togliendo umidità all’aria e rendendo il caldo più sopportabile;
  • non abbassa la temperatura dell’aria;
  • è adatto a chi non soffre troppo il caldo e ha bisogno di una sensazione di refrigerio non immediata;
  • è necessario periodicamente prelevare l’acqua della condensa dal serbatoio, si ha comunque il vantaggio che essendo distillata si può riutilizzare (per stirare, ad esempio);
  • è adatto a essere collocato in locali e singole zone attaccate dalla muffa o per regolare l’umidità di una cantina o in case particolarmente umide in cui si forma la condensa sui vetri degli infissi in inverno;
  • è portatile e può essere spostato al bisogno;
  • non consuma quanto un climatizzatore;
  • costa meno di un climatizzatore (il suo prezzo parte dai 250/300 euro per un buon modello).

Il climatizzatore:

  • abbassa la temperatura dell’aria in breve tempo immettendo aria fredda nei locali;
  • la temperatura desiderata è regolabile attraverso le funzioni dell’apparecchio e grazie a un telecomando;
  • è adatto a chi soffre molto la calura estiva e ha bisogno di un immediato sollievo;
  • solitamente viene fissato alle pareti e comporta una logica di distribuzione dell’aria fredda all’interno degli spazi di vita;
  • è adatto, oltre che per le abitazioni, ancor più per i luoghi di lavoro dove è richiesta maggiore concentrazione;
  • è utile solo d’estate, a meno che non sia predisposto a immettere anche aria calda (pompa di calore);
  • va usato con criterio e moderazione: un’elevata escursione termica in pochissimo tempo potrebbe causare disagi fisici e malanni;
  • consuma più corrente elettrica del deumidificatore.

Quindi, è meglio un deumidificatore o un climatizzatore? Dipende, dalle proprie esigenze, dal budget, dall’utilizzo che se ne intende fare, se si ha la necessità di controllare o meno la temperatura dei locali, qual è la destinazione dei locali e di quale ampiezza, dalla propria capacità di sopportazione della calura estiva.

In caso ci siano tutte e due le necessità, raffreddare e deumidificare, esistono in commercio climatizzatori che hanno anche la funzione di deumidificazione, in tal caso un unico elettrodomestico può essere utilizzato per entrambi gli scopi!

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.