Impianto di irrigazione da giardino

Dettaglio di un impianto di irrigazione in giardino

Desiderate un bel giardino florido, lussureggiante, attorno alla vostra villetta? Un prato più verde di quello del vicino, una siepe rigogliosa, piante che crescono sane? Come realizzare questo desiderio in modo efficace? Con un impianto di irrigazione progettato ed eseguito correttamente!

Vediamo insieme qualche consiglio utile.

La progettazione dell’impianto di irrigazione

La progettazione è una fase fondamentale per costruire un impianto di irrigazione efficace.

Per realizzarla correttamente, a monte e in modo virtuale, è necessario conoscere alcuni dati: la metratura da irrigare, la pianta del giardino, la portata dell’acqua a disposizione (litri/minuto) e l’esposizione al sole delle varie zone.

Se si utilizza come adduzione l’acquedotto, si può già conoscere la portata e la pressione, diversamente va installata una pompa dedicata collegata al pozzo con una portata dichiarata e adeguata. Non avere sufficiente apporto d’acqua pregiudicherebbe l’efficienza dell’impianto e l’irrigazione.

Dopo aver reperito questi dati, anche grazie all’idraulico di fiducia, si divide l’area totale da irrigare in zone più piccole (quadrati) per stabilire il numero necessario e l’ubicazione degli irrigatori che dovranno coprire adeguatamente tutti gli spazi del giardino, inclusi gli angoli che sono i più problematici.

Per irrigare un prato in modo automatico e non a caduta (con la canna) si può programmare l’impianto attraverso una centralina solitamente collocata in un pozzetto. Tramite la centralina si può impostare la durata e le ore di partenza in cui il prato viene irrigato senza altri interventi manuali. La centralina è alimentata elettricamente per cui deve essere portata energia elettrica al pozzetto dedicato.

Funzione e tipologia degli irrigatori per prati a semina

Gli irrigatori funzionano a 90, 180 o 360 gradi, a seconda della loro posizione rispetto alle zone individuate. Questo per evitare consumo di acqua inutile e per non bagnare superfici in cui non c’è il prato (marciapiedi, muri di casa, vialetti, etc.).

L’area di influenza degli irrigatori (ad esempio si può capire disegnando archi nelle zone interessate, in base alla loro rotazione) si deve sovrapporre per tutta la sua interezza in modo da permettere un’efficace irrigamento. Per fare un esempio, per un settore di 4 metri da irrigare e un’area di influenza di 4 metri dell’irrigatore, i due irrigatori contigui vanno installati a 4 metri di distanza.

Gli irrigatori sono alimentati da tubi in plastica interrati (tubi di mandata). In base al loro diametro si determina la pressione dell’acqua (in Bar) sufficiente a portare acqua in base al tempo di funzionamento stabilito.

La pressione non deve essere elevata per evitare i cosiddetti “colpi d’ariete” degli irrigatori e compromettere il loro funzionamento. Tutto deve essere calcolato in base ai dati. Un bravo idraulico e installatore di impianti di irrigazione può senz’altro aiutare a realizzare una progettazione efficace.

Gli irrigatori a turbina (più potenti) coprono circa una superficie di 7/8 metri per 7/8. Quelli statici, superfici minori (3/5 metri).

Entrambi possono essere a livello del terreno o montati sopra al suolo.

Irrigazione per vasi e piante

Per siepi, piante, vasi, aiuole è bene prevedere un impianto di irrigazione a goccia. Si tratta di un tubo forato in cui passa l’acqua, che steso lungo le zone interessate consente un’irrigazione misurata e priva di pressione, non invasiva, e non danneggia la vegetazione più delicata.

Un’indicazione di costo

Il costo di un impianto di irrigazione dipende da vari fattori: la metratura dell’impianto (all’aumentare dei metri cala proporzionalmente il prezzo), la presenza o meno della pompa e del pozzo, la conformazione del terreno (in piano/in pendenza).

Indicativamente, per un impianto con irrigatori e un prato piano, escluse pompa e alimentazione, si va dai 10 ai 13 euro a metro quadrato, inclusi:

  • progettazione;
  • materiali di consumo: valvole, tubazioni, irrigatori;
  • manodopera per la formazione degli scavi e dei reinterri per la posa delle tubazioni e degli irrigatori;
  • livellamento degli irrigatori;
  • collaudo dell’impianto.

Un’alternativa per risparmiare sulla realizzazione è realizzare un impianto di irrigazione fai da te.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.