Riscaldamento elettrico a parete: pro e contro

Dettaglio di un sistema di riscaldamento a parete

Il riscaldamento elettrico a parete è un’ottima risorsa quando non si può realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento (elettrico o a pannelli radianti) o quando si vuole integrare il riscaldamento in zone della casa più fredde e si ha necessità di maggior calore. E’ un impianto comodo, silenzioso ed invisibile, inoltre è un sistema a basso consumo e se integrato a un impianto di energia rinnovabile quale l’impianto fotovoltaico i risparmi sono ancora più evidenti.

In cosa consiste

Il riscaldamento elettrico a parete riscalda grazie all’irraggiamento, distribuendo il calore in modo uniforme. Sfruttando questo principio utilizza l’energia prodotta per trasformarla in calore al contatto con corpi e superfici, grazie alle onde infrarosse che funzionano da mezzo e al fatto che il flusso del calore (energia termica) va sempre dal corpo più caldo al corpo più freddo. Grazie a questo principio il calore che si percepisce è uniforme e confortevole. Inoltre, con il sistema di termoregolazione, consistente in un termostato o cronotermostato, si può controllare la gestione del calore in modo completo, dalla temperatura agli orari di accensione e spegnimento, secondo le esigenze. Prima di vedere i possibili pro e contro di questo tipo di impianto vediamo con quali metodi può essere realizzato. Ricordiamo inoltre che l’impianto va sempre prima progettato e poi posato da personale specializzato.

Tipologie di posa

Vediamo insieme alcune applicazioni di questo riscaldamento.

La prima è quella che prevede la posa della rete scaldante sotto l’intonaco della parete. Si può utilizzare questo metodo sia in fase di nuova costruzione dell’edificio sia in caso di ristrutturazione. Questo impianto (rete scaldante) viene fissato alla muratura grezza (senza intonaco), mediante chiodi di fissaggio. Una volta collegati i vari elementi scaldanti all’impianto elettrico si può procedere all’intonacatura delle pareti. Una volta asciugatosi l’intonaco si può accendere l’impianto per il suo quotidiano utilizzo. Questa tipologia di impianto può essere fissata anche sotto i rivestimenti dei bagni all’interno della colla di fissaggio, fra intonaco finito e la mattonella di rivestimento, avendo cura di immergere con cura la rete scaldante nella colla (elastica preferibilmente) prima di completare le mattonelle di rivestimento.

Una seconda applicazione di questo tipo di impianto può essere quella sotto una lastra di cartongesso, qualora nella vostra abitazione ci fossero pareti o setti eseguiti o da eseguire in cartongesso. Infatti, grazie alla posa di un elemento riscaldante incollato dietro la lastra e collegato all’impianto elettrico si possono riscaldare comodamente gli ambienti attraverso le pareti.

Un terzo sistema o tipologia di posa è quello che prevede l’utilizzo di lastre in fibra di gesso per la costruzione delle pareti all’interno delle quali viene posato un cavo in fibra di carbonio dopo averle incise. Dopodiché si posa un rivestimento in alluminio per permettere al calore di non disperdersi nella parete ma di essere trasmesso verso i locali.

I pro e contro

I pro di questo tipo impianto sono i seguenti:

  1. il riscaldamento elettrico non muove l’aria, quindi di conseguenza né polveri né acari (pericolosi per chi soffre di allergia);
  2. grazie alla termoregolazione si può gestire in tutta autonomia l’impianto, i suoi orari di esercizio, la temperatura e di conseguenza i consumi;
  3. consente una certa libertà di arredo in quanto non occupa spazio all’interno della superficie pavimentata delle stanze;
  4. non ci sono elementi scaldanti (radiatori ad esempio) da pulire o a cui fare manutenzione;
  5. è silenzioso;
  6. non ci sono sprechi e dispersioni dovuti alla circolazione di fluidi;
  7. abbinando il sistema di riscaldamento elettrico a un impianto fotovoltaico si evitano i costi di acquisto dell’energia, d’estate si può stoccare l’energia per il condizionamento o per l’inverno e, oltre a rispettare l’ambiente, si riducono notevolmente i costi di gestione;
  8. l’impianto è garantito dagli standard di sicurezza e certificato;
  9. non produce emissioni nocive per l’ambiente (ad esempio i fumi) e quindi non inquina.

I contro di questa tipologia di impianto si possono riassumere secondo i seguenti punti:

  1. il suo utilizzo non è ancora diffuso come impianto di riscaldamento primario;
  2. deve essere posato in occasione di nuove costruzioni o ristrutturazioni nelle quali siano previste nuove pareti divisorie o rivestimenti: essendo un sistema invisibile infatti l’impianto va integrato e incorporato nelle pareti;
  3. non è molto flessibile: pur consentendo una certa libertà nell’arredo delle stanze (avendo a disposizione tutta la superficie della parete) non si possono addossare grandi mobili contro le pareti riscaldanti perché renderebbero inefficace la distribuzione del calore;
  4. non si possono fissare chiodi o fare buchi nella parete;
  5. non è una tecnologia particolarmente diffusa quindi i prezzi devono ancora allinearsi e abbassarsi.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.