Tarli del legno, come eliminarli

Porta di legno rovinata dai tarli

I tarli hanno intaccato i vostri preziosi mobili in legno? Dovete eseguire un trattamento efficace e state cercando informazioni preziose per eliminare i tarli? Dovete intervenire in edifici di particolare pregio con la presenza di manufatti lignei inamovibili? In questo articolo daremo qualche informazione sui tarli del legno e su come eliminarli dai vostri mobili, o arredamenti e decorazioni o dai manufatti di particolare pregio.

I tarli

I tarli sono insetti appartenenti alla famiglia dei coleotteri lunghi tra i 3 e i 5 mm che si nutrono di legno. Per cibarsi del legno scavano micro-tunnel del diametro di un millimetro all’interno di elementi quali porte, travi, mobili, soprattutto se il legno ha diversi anni.

Riconoscete la loro presenza oltre che dai fori che praticano soprattutto dagli effetti dei loro minuscoli scavi, infatti nella posizione in cui praticano il foro per la loro galleria lasciano una scia finissima di segatura, che ha l’aspetto di quasi una polvere di legno, sia attorno al foro di entrata o uscita, che sul pavimento se il foro è sotto o sul fianco del mobilio.

Il loro lavoro, costante e laborioso, è dannoso per tutti gli elementi in legno, rovinano i mobili e indeboliscono strutture di legno quali travi o pilastri creando tutta una serie di micro gallerie collegate fra loro che diminuiscono portata e resistenza dell’elemento. Inoltre depongono le uova all’interno delle gallerie che a loro volta diventano prima larve e poi insetti, aumentando la loro riproduzione e rendendo difficoltosa la loro eliminazione. Preferiscono un’alta concentrazione di umidità (dal 30-40% a salire) e una temperatura medio-elevata.

Come proteggere quindi gli elementi in legno eliminando questi insetti dannosi?

Alcuni metodi per eliminare i tarli

Uno dei metodi utilizzati per eliminare i tarli è applicare l’antitarlo alle superfici legnose. Essendo un prodotto nocivo tutte le operazioni vanno eseguite in luogo aperto. Descriviamo di seguito alcune delle operazioni possibili.

Se il mobile o l’elemento in legno è poco intaccato dai tarli, magari ha soltanto qualche foro, è possibile iniettare il liquido antitarlo con una normale siringa, il liquido si può comprare in qualsiasi rivendita, colorificio o ferramenta. È un metodo che può funzionare a patto di individuare esattamente sia il foro di ingresso che quello di uscita e di raggiungere in profondità il tunnel per eliminare anche la larva.

Se il mobile o il tavolo è in corso di restauro prima di metterlo nel proprio ambiente si devono eliminare i tarli eseguendo un’operazione più massiva. Si applica con un pennello o una pistola a spruzzo un grande quantitativo di liquido antitarlo sulla superficie da trattare, avendo cura di raggiungere ogni angolo e sporgenza dell’elemento. Una volta applicato il liquido a più mani ed eliminando le sbavature si chiude l’intero mobile all’interno di un sacco di plastica che contenga l’intero elemento. Se il tavolo o il mobile è di grandi dimensioni e di misure piuttosto regolari si può incelophanare con una semplice pellicola trasparente, avendo cura di chiudere ermeticamente tutte le superfici. In entrambi i casi il liquido e le sue esalazioni satureranno completamente l’aria all’interno raggiungendo anche le microgallerie in profondità. Se la stagione è estiva o lo permette è buonissima cosa lasciare il mobile chiuso ermeticamente al sole, in modo da esaltare e aumentare le esalazioni dell’antitarlo. Trascorsa una settimana circa si può liberare il mobilio con la sicurezza che i tarli sono stati debellati. Completa e migliora il trattamento applicare una vernice trasparente o la cera che abbia anche una componente insetticida. Una volta completato il ciclo l’elemento trattato va lasciato all’aperto per un certo periodo di tempo perché le esalazioni possano volatizzarsi completamente.

Ogni operazione va eseguita in completa sicurezza, con guanti protettivi e mascherine con filtri di carbonio attivo per proteggersi dalle esalazioni tossiche. Come dicevamo, per lo stesso motivo, queste operazioni vanno eseguite all’aperto, e quindi non in garage o in piccoli ripostigli.

Metodi efficaci a basso impatto ambientale

In caso di persistenza dei tarli, nell’impossibilità di operare in autonomia, o se si deve operare in edifici di considerevole valore culturale in cui vi sia anche la presenza umana è basilare l’intervento di tecnici specializzati per operare una disinfestazione accurata e garantita.

In ottica di ecocompatibilità e di riduzione dell’impatto ambientale è possibile utilizzare il metodo applicato da disinfestazionetarli.it, una tecnologia a microonde innovativa e particolarmente efficace frutto di una ricerca e di uno sviluppo sul campo.

Come agisce? Le microonde non riscaldano l’aria ma agiscono in modo diretto sul materiale, si tratta di un programma di disinfestazione rapido e a basso impatto ambientale che garantisce il risultato, senza lasciare residui di alcun genere. L’intervento, eseguito dopo una diagnostica mirata del degrado da parte dei tecnici del settore, non comporta alcun disagio e una volta eseguito i locali sono immediatamente fruibili.

È un’ottima soluzione all’interno di strutture in cui vi sono manufatti inamovibili, di particolare pregio, quali porte e portali, pavimenti, solai, travi e travetti in legno, capriate, librerie, rivestimenti murali dall’importante valore sui quali non si possa operare facilmente e singolarmente.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.