Impianto aria condizionata

Climatizzatore per aria condizionata

Il caldo si fa insopportabile, la notte è impossibile dormire, di giorno in ufficio la concentrazione viene meno. Qual è uno dei modi con cui difendersi? Sicuramente con l’installazione di un impianto di aria condizionata la vita in estate migliora!

Come funziona il condizionatore?

L’impianto di aria condizionata o macchina termica si installa in case o uffici e ha la doppia funzione di deumidificare o raffrescare l’aria regolandone la temperatura.

La refrigerazione avviene grazie al passaggio di un gas, alla presenza di un compressore e di un circuito chiuso all’interno dell’impianto. Il tutto funziona con l’energia elettrica.

L’impianto è costituito da un’unità interna, lo split, che viene fissato alla parete, a soffitto o nel controsoffitto, e da un’unità esterna, che viene posizionata all’esterno dell’edificio. Le due unità sono collegate da tubazioni che permettono lo scambio del gas, lo scarico della condensa, il funzionamento della refrigerazione. Ne consegue che l’installazione comporta alcune piccole opere murarie quali i fori per raggiungere l’esterno, la posa delle tubazioni di collegamento e uno scarico per la condensa che viene creata dalla differenza di temperatura.

Affidandosi a tecnici specializzati e certificati ci si assicura un lavoro a regola d’arte, la garanzia in caso di malfunzionamenti, la possibilità di usufruire della detrazione fiscale e le opere murarie necessarie senza che vi siano danni. Inoltre i tecnici qualificati sono gli unici in possesso della certificazione F-gas per i gas fluorurati che sono all’interno dell’impianto.

Dotazioni del climatizzatore

Ogni unità interna funziona autonomamente e viene fornita di telecomando a infrarossi con cui si può accendere o spegnere, decidere la funzione deumidificazione o climatizzazione, regolare la temperatura e la velocità di emissione dell’aria, attivare la funzione “swing”: quella che permette un maggiore spostamento dell’aria grazie al movimento delle alette dello split.

Dimensionamento dell’impianto

Per rinfrescare correttamente un appartamento di normali dimensioni (90/100 metri quadrati) bisogna collocare almeno uno split per la zona notte e uno per la zona giorno. Ogni split andrà dimensionato in base alla potenza necessaria a raffrescare la superficie di interferenza.

Nulla toglie che si possa installare uno split in ogni stanza ma di potenza inferiore, con il vantaggio di una regolazione personalizzata ambiente per ambiente. Questo avviene negli uffici e negli alberghi, dove le esigenze sono le più diverse.

Un’unità esterna può servire più split interni (fino a 3 circa) e con un certo limite di potenza, dopodiché si dovrà passare a una seconda unità.

Consigli per utilizzare il climatizzatore

Per tutelare la propria salute è appropriato che non ci sia un’enorme escursione termica fra l’esterno e l’interno ma che la temperatura dell’aria interna venga impostata soltanto di qualche grado in meno rispetto a quella esterna.

Questo permette di evitare malanni, sia nell’atto di entrare in un ambiente molto freddo dal caldo esterno o di uscire al caldo dopo essere stati in un locale molto freddo, non consumare inutile energia elettrica, e di sopportare meglio il caldo una volta usciti all’aria aperta.

Allo stesso modo è consigliabile che l’emissione dell’aria sia indirizzata verso l’alto o comunque non sia diretta su postazioni fisse con persone, a maggior ragione se costrette in luoghi di lavoro.

La manutenzione dello split richiede soltanto la pulizia periodica dei filtri, peraltro facile da eseguire. In caso di installazione nel controsoffitto bisogna far attenzione alla piena accessibilità degli stessi.

Dove posizionare la macchina esterna

Si può posizionare la macchina esterna sul balcone, sulla terrazza oppure a parete, avendo cura che abbia successivo spazio attorno a sé per una corretta aerazione e che sia riparata il più possibile dal sole.

In caso di più unità abitative l’amministrazione condominiale individua un’unica zona in cui tutte le macchine esterne degli appartamenti vanno fissate, sia per motivi estetici che funzionali, visto che le tubazioni partono da un unico punto per andare a servire tutti gli appartamenti. In questo caso potrebbe essere una zona del tetto particolarmente riparata alla vista per motivi estetici e che consenta lo scarico della condensa nei canali di gronda del tetto.

In tali casi qualunque altra posizione è vietata dal regolamento condominiale salvo deroga concessa dall’assemblea.

I costi di un impianto di aria condizionata

I prezzi variano in base alla potenza installata, al numero degli split interni richiesti, al dimensionamento della macchina esterna e alla marca richiesta. Variano inoltre a seconda che sia presente una predisposizione per l’aria condizionata o meno.

Se è già predisposto tutte le tubazioni e i passaggi sono già stati realizzati in fase di costruzione e quindi basta installare le macchine e collegarle.

Se invece tutto l’impianto di collegamento è da realizzare, necessiterà di opere murarie, canaline di passaggio, fori nei muri.

I costi per un impianto non predisposto, in cui la macchina interna ed esterna siano fianco a fianco con interposto il muro, partono da 1000 euro per un mono-split (un’unità interna da 9000 BTU* standard e un’unità esterna, foro nel muro e collegamento) e arrivano fino a 2000 euro per un impianto con un’unità esterna e due unità interne. I prezzi comprendono il collaudo e la messa in funzione.

A questi costi in casi specifici vanno aggiunti i metri di canalina fra l’unità esterna e quella interna se la distanza è maggiore, l’eventuale posa di un ponteggio esterno per l’installazione dell’unità esterna con il relativo staffaggio, modifiche all’impianto o alle prese elettriche, ulteriori fori nei muri.

Le detrazioni fiscali per l’installazione di un climatizzatore

L’Ecobonus 2018 prevede una detrazione dall’Irpef o dall’ Ires pari al 65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, ma solo nel caso in cui il condizionatore, oltre che a raffrescare, funzioni anche come pompa di calore per il riscaldamento invernale.

Le spese vengono ammortizzate in 10 rate annuali di uguale importo come specificato nella scheda del sito dell’Agenzia dell’Entrate.

La pompa di calore deve essere ad alta efficienza ed è necessario che vada a sostituire un impianto già esistente (zona già riscaldata).

 

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.