Sostituzione degli infissi: detrazione e agevolazioni fiscali 2018

Operai per sostituzione infissi

Grazie alla nuova legge di stabilità 2017 che ha prorogato la possibilità di detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, è possibile detrarre interventi sull’involucro degli edifici, fra i quali rientra la sostituzione degli infissi.

La sostituzione dei serramenti di un’abitazione garantisce maggiore comfort, un sostanziale miglioramento termico e una diminuzione delle dispersioni, in particolar modo se vengono utilizzati infissi a risparmio energetico come quelli a taglio termico.

 

Le condizioni per poter usufruire della detrazione

L’agevolazione fiscale è concessa solo qualora siano rispettate determinate condizioni. Le condizioni per usufruire della detrazione fiscale sono le seguenti:

  • la sostituzione degli infissi deve riguardare edifici esistenti, oppure in corso di costruzione;
  • la sostituzione degli infissi esistenti deve necessariamente aumentare il livello di efficienza energetica con un complessivo miglioramento termico dell’abitazione;
  • gli infissi devono delimitare il volume riscaldato, quindi infissi verso l’esterno o verso locali non riscaldati;
  • i nuovi infissi devono rispettare i requisiti di trasmittanza definiti dal Decreto 26 Gennaio 2010.

Si possono anche detrarre le spese per la sostituzione dei portoni di ingresso a patto che rispettino gli stessi requisiti di trasmittanza imposti per gli infissi e siano rivolti verso volumi non riscaldati. Si possono detrarre anche tutte le strutture accessorie agli infissi: scuri, persiane, cassonetti con le tapparelle incorporati al serramento. 

In cosa consiste l’agevolazione fiscale

L’agevolazione riguarda la detrazione delle spese sostenute dall’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’IRES (Imposta sul reddito delle società). L’importo della detrazione va ripartito in dieci rate annuali di pari importo.

La percentuale di detrazione per le spese sostenute è del 65% per le spese dal 6 giugno 2013 al  31 dicembre 2018, mentre per le singole unità immobiliari passa al 50% dopo il 1 gennaio 2018.

Indipendentemente dall’inizio dei lavori per l’applicazione dell’aliquota corretta occorre far riferimento alla data del pagamento (per le persone fisiche, esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali) o alla data di ultimazione della prestazione per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali.

Per la sostituzione degli infissi la detrazione ha un tetto massimo di 60.000 euro.

La detrazione non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali, quali ad esempio quelle previste per la ristrutturazione edilizia.

Chi può usufruire della detrazione fiscale

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa (società di persone, società di capitali) che possiedono l’immobile, le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, le associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, i titolari di un diritto reale sull’edificio, i condomini per le parti comuni, gli inquilini, coloro che hanno l’unità immobiliare in comodato d’uso, i familiari conviventi con il possessore dell’immobile oggetto di intervento che sostengono e compartecipano alla spesa per i lavori (se l’immobile non è strumentale all’attività di impresa).

Per maggiori informazioni sulla riqualificazione energetica è possibile consultare la scheda sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.