Pompe di calore: le detrazioni fiscali

Inverter per impianto con pompa di calore

Uno dei mezzi con il quale si può risparmiare sulle spese di riscaldamento della propria abitazione (o ufficio) utilizzando un impianto innovativo e di qualità sono le pompe di calore.  Esse sono macchine per produrre energia termica (fredda e calda) che possono sostituire altri mezzi più convenzionali quali caldaie o stufe e, grazie alla loro versatilità di impiego, si possono utilizzare come unico mezzo per climatizzare gli ambienti e per scaldare l’acqua calda sanitaria. Le pompe di calore sfruttano energie rinnovabili in quanto usano l’energia presente nell’ambiente (aria, acqua, suolo) per produrre acqua calda sanitaria, calore o energia termica per il riscaldamento e per il raffrescamento. Grazie alla loro funzionalità vengono utilizzate sia per il settore residenziale che per il terziario (esercizi commerciali piccoli e grandi, uffici, studi professionali, ambulatori, piccoli e di grandi dimensioni).

Vediamo insieme nello specifico come funzionano le pompe di calore e come possono essere particolarmente vantaggiose grazie alle detrazioni fiscali di cui beneficiano coloro che le dovessero acquistare e installare.

Come funzionano le pompe di calore

La pompa di calore utilizza lo stesso meccanismo di un calorifero o di un condizionatore trasferendo calore da un ambiente con la temperatura più bassa ad un altro con la temperatura più alta, assorbendo calore nell’evaporatore dal mezzo che la circonda (acqua o aria, suolo) e cedendolo al mezzo da riscaldare (sempre aria o acqua). Ne consegue che le pompe di calore possono essere di vari tipi, a seconda del mezzo da cui prendono calore e dal mezzo a cui lo trasferiscono, in virtù di questo vi sono pompe di calore Aria-Acqua, Geotermiche, etc. Il calore può essere poi ceduto agli ambienti con i comuni mezzi di riscaldamento, caloriferi, serpentine ad acqua (riscaldamento a pavimento) o ventilconvettori (ad aria).

Un’altra funzione importante delle pompe di calore è che la stessa macchina, grazie ad una valvola che inverte le funzioni, può essere utilizzata sia per riscaldare in inverno che per raffrescare in estate.

Tipologie di pompe di calore

Come accennato nel precedente paragrafo le pompe di calore si distinguono in base al tipo di energia che utilizzano. Vediamo nel dettaglio le tipologie in commercio in base al loro funzionamento.

  1. Aria-Aria: è la più comune, la pompa estrae calore dall’aria circostante e lo riversa all’interno dell’edificio (durante l’inverno, altrimenti verso l’esterno). Può essere l’unica fonte refrigerante o riscaldante o entrambe oppure può funzionare come fonte di riscaldamento supplementare.
  2. Aria-Acqua: questa pompa di calore utilizza l’energia presente dell’aria (fino a una temperatura di -20°) per trasferirla al circuito acqua calda sanitaria e per il riscaldamento.
  3. Acqua-Acqua: sfrutta l’energia delle falde nel sottosuolo.
  4. Geotermica: sfrutta attraverso sonde nel terreno (e nell’acqua in esso contenuta) l’energia termica presente per poi trasportarla mediante liquido refrigerante o ancora acqua. 

In cosa consiste il risparmio

La pompa di calore funziona con un minimo dispendio di energia elettrica, si può dire infatti che l’energia termica che produce (fredda o calda) è prodotta per un quarto dall’energia elettrica e per i restanti tre quarti dall’energia rinnovabile. Ne consegue che questo tipo di impianto salvaguarda l’ambiente e grazie alla sua spiccata tecnologia produce un risparmio notevole, dal 30 al 70% rispetto alla gestione di un impianto tradizionale, con il vantaggio ulteriore di rispettare l’ambiente grazie alle ridottissime emissioni inquinanti dovute allo sfruttamento massivo dell’energia rinnovabile.

Detrazioni fiscali

L’attuale normativa prevede una detrazione dall’IRPEF, in dieci rate annuali di pari importo, pari al 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018 per la sostituzione di un impianto esistente con una nuova pompa di calore. Le specifiche per ottenere l’agevolazione sono ben definite nella scheda informativa sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

  1. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro;
  2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti ibridi, dotati di pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione, solo se costruiti espressamente per funzionare in abbinamento tra loro.
  3. sostituzione di scaldacqua tradizionali con modelli a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con una detrazione massima di 30.000 euro

Si precisa che per fruire dell’agevolazione è necessario sostituire un impianto preesistente e installare quello nuovo. Non è agevolabile, invece, l’installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che erano sprovvisti di riscaldamento.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.