Impianto di irrigazione interrato fai da te

Sarai tu il vicino con l’erba più verde. Possedere un bel prato verde grazie a un funzionante impianto di irrigazione interrato è davvero così difficile? No, e con qualche accortezza e consiglio è possibile anche installarselo da sé! Vediamo insieme come.

I vantaggi dell’impianto di irrigazione interrato

Un impianto di irrigazione interrato ben studiato garantisce:

  • programmazione e automatismo completo nei tempi e nella durata dell’irrigazione: ciò significa non dimenticare di accendere o spegnere l’impianto danneggiando il prato per troppa o poca acqua, programmare l’irrigazione nelle ore migliori, farlo funzionare anche quando non si è in casa o si è in vacanza.
  • che non ci siano zone in cui il giardino non riceve acqua, in tal senso è importante la progettazione che vedremo dopo;
  • nessuno ostacolo fuori terra per tosaerba manuali o automatici, o inciampi per i bambini che giocano in giardino (tranne quando si divertono con l’acqua in funzione);
  • silenzio e risparmio: nessun inquinamento acustico e nessuno spreco dell’acqua (invece delle famose canne dimenticate aperte) perché l’irrigazione funziona solo temporizzata come da programma.

Impianto di irrigazione fai da te: comincia dal progetto

Un buon progetto ti permette di non lasciare nulla al caso. Devi sapere come prima cosa di avere, a monte, le principali componenti dell’impianto funzionanti:

  • un punto acqua o deposito da cui attingere: può essere un pozzo per l’irrigazione (di solito meno profondo di quelli per l’acqua potabile), una cisterna, un allaccio all’acquedotto dedicato;
  • una pompa adeguata per la spinta dell’acqua nell’intero impianto;
  • un semplice rubinetto per poter svuotare l’intero impianto al bisogno (ad esempio in caso di forte abbassamento delle temperature sotto lo zero);
  • conoscere la portata d’acqua (litri al secondo) del tuo approvvigionamento idrico per garantire di poter irrigare l’intero giardino, pur dividendolo a zone. Se non lo sai fatti assistere dal tuo idraulico di fiducia.

Per procedere procurati o disegna una piantina del tuo giardino. Individua i punti dove pensi di mettere gli irrigatori (ad esempio gli angoli retti che delimitano la tua zona verde). Partendo da quei punti traccia con il compasso circonferenze di 90, 180 o 360 gradi a seconda del caso, fino a coprire tutta l’area da irrigare. Non solo, le aree di intersezione delle circonferenze si devono sovrapporre per essere sicuri di non lasciare “scoperto” alcun centimetro del tuo giardino e avere un’irrigazione uniforme.

Scegli gli irrigatori e informati sul loro consumo individuale. La somma del consumo contemporaneo degli irrigatori in funzione nelle stesse ore non deve superare la quantità disponibile che hai di acqua. Inoltre considera una percentuale di perdita di carico.

Traccia i collegamenti principali delle tubazioni in polietilene da interrare (attenzione a pavimenti e vialetti) e in seguito disegna le derivazioni che da esse portano ai tuoi irrigatori.

Procurati i materiali

A questo punto occorre procurarsi i materiali: i metri di tubazione principale che partiranno dalla pompa, le derivazioni a T, i pozzetti di ispezione per le derivazioni, la metratura delle tubazioni per le derivazioni secondarie, gli irrigatori. Se vuoi puoi predisporre punti acqua ausiliari con il rubinetto comodo e fuori terra apri/chiudi da cui attingere acqua in caso di bisogno (non fanno mai male e non sono mai abbastanza). Ora non resta che scavare!

Che i lavori manuali abbiano inizio

Scava lungo i percorsi progettati per una profondità di circa 40 cm con una base di sabbia fine, proteggerà e isolerà le tue tubazioni dal gelo e ti permetterà di installare pozzetti e irrigatori agevolmente.

Parti dalle tubazioni principali e solo poi procedi con le derivazioni usando raccordi a T nel punto dove devi raggiungere gli irrigatori.

A questo punto puoi installare gli irrigatori secondo il tuo progetto, usa una bolla e un metro per verificare di posizionarli all’altezza corretta. Considera di posarli a filo terreno, quando saranno in funzione saliranno per qualche centimetro automaticamente. Assicurati che non ci siano ostacoli.

A questo punto non ti resta che regolare l’area di intervento degli irrigatori secondo le circonferenze che hai tracciato. Attenzione agli irrigatori che possono bagnare i muri di casa, lampade e lampadine, finestre, l’ingresso di casa, l’ingresso del tuo vialetto pedonale, la tua zona di sosta dell’auto, la cuccia del cane, le casette di legno per gli attrezzi, zone per la raccolta dei rifiuti o manufatti del tuo giardino deperibili o che si possono danneggiare.

Collauda l’impianto e programma gli orari

A questo punto una volta collaudato l’impianto non ti resta che programmare con attenzione gli orari di messa in funzione e il numero di irrigatori che funzioneranno in contemporanea secondo quanto abbiamo detto sopra. Ecco ora il tuo impianto di irrigazione interrato.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.