Isolamento acustico pareti e soffitto

Relax grazie all'isolamento acustico

Il benessere tra le mura domestiche dipende da diversi fattori, uno tra questi è senza dubbio la tranquillità di cui si può godere a riparo da rumori molesti.

Infatti è fastidioso e logorante essere soggetti ai rumori provenienti dai vicini, siano essi il calpestìo dal piano superiore o le attività degli inquilini degli appartamenti confinanti.

Problemi di questo genere si affrontano non solo nei grandi centri urbani ma anche nelle zone residenziali a bassa densità abitativa dove si hanno solo poche pareti a confine con altre unità abitative. La tranquillità quotidiana anche dal punto di vista acustico, sia di giorno che di notte, è fondamentale per un’eccellente qualità della vita.

Oggi è possibile adottare soluzioni efficaci per limitare o azzerare l’inquinamento ambientale grazie a operazioni di isolamento acustico delle pareti e/o dei soffitti di casa, a secco, senza demolizioni e in pochissimo spazio. Allo stesso modo si possono adottare i medesimi sistemi in caso di nuove costruzioni, studiando i giusti spessori dei pacchetti isolanti durante la progettazione delle dimensioni e delle altezze dei locali.

L’isolante acustico

Per ottenere buoni risultati di isolamento acustico nella propria abitazione bisogna sapere che il rumore prodotto sulle superfici a contatto con i propri locali si propaga su tutte le superfici circostanti e adiacenti. Ad esempio, un urto sul pavimento dell’appartamento soprastante si propaga anche sulle pareti della nostra abitazione, questo perché il rumore viaggia in minima parte per via aerea e per la restante parte in via solida attraverso gli elementi del fabbricato (pareti, solaio). Sulla base di questo principio qualora vi fossero problemi dovuti all’inquinamento acustico è bene considerare di effettuare operazioni su entrambe le superfici laddove fosse possibile, in modo da creare “una stanza dentro la stanza” che risulta la soluzione ottimale.

Applicazione della lana di vetro a parete

Applicazione di lana di vetro a parete

I materiali fonoassorbenti si dividono in porosi, fibrosi e a celle aperte. I migliori isolanti acustici e attualmente quelli più utilizzati sono essenzialmente la lana di roccia, la lana di vetro e il sughero, solitamente accoppiati al gesso (in lastre) per creare una superficie pulita e finita all’interno dei locali. Lo strato di isolante va sempre posizionato all’interno della nuova intercapedine che si andrà a creare, direttamente contro la superficie (parete o solaio) oppure accoppiata alla lastra di gesso (fino a formare veri e propri pannelli “sandwich”). Tale struttura viene solitamente sostenuta da montanti metallici di diversi spessori (in base all’altezza del locale) per quanto riguarda le pareti analogamente a quanto avviene nella costruzione delle pareti in cartongesso.

L’isolante acustico deve essere certificato e garantire un adeguato abbattimento acustico (che è la diminuzione della potenza sonora avvertibile misurata in decibel). Maggiore è l’abbattimento acustico maggiore è il potere fonoassorbente dell’isolante o del sistema integrato di rivestimento che si va a posare. Il materiale fonoassorbente impedisce alle onde sonore di propagarsi rimbalzando nella stanza.

Bisogna porre particolare attenzione all’acquisto fai-da-te dei materiali fonoassorbenti, meglio rivolgersi ai produttori o a magazzini edili di fiducia in grado di fornire la certificazione CE, la scheda tecnica del materiale e soprattutto i dati sui coefficienti di assorbimento, che dipendono anche da spessori e densità.

Isolamento delle pareti

Per isolare le pareti si utilizzano solitamente contropareti composte da montanti metallici, lastre di cartongesso e materiale fonoassorbente. L’isolante si può fissare direttamente alla parete con speciali tasselli o all’interno della lastra in gesso posizionato fra i montanti metallici che la sostengono. Lo spessore delle contropareti è determinato principalmente dallo spessore dell’isolante e dagli spessori in commercio delle strutture metalliche di sostegno del cartongesso. Si può arrivare anche a contenere la riduzione di superficie calpestabile utilizzando una controparete da 4 cm a cui va sommato lo spessore della lastra di gesso (12,5 mm). In tal caso bisognerà utilizzare un materiale ad alto potere fonoassorbente, in base alle proprie esigenze. Nel caso sia da realizzare in ambienti umidi (bagno e cucina ad esempio) si può usare una lastra di finitura in gesso idrorepellente (o acquapanel, solitamente di colore verde) che costa poco più di quella in gesso standard e che evita qualsiasi problematica derivante dal contatto con il vapore acqueo.

Isolare acusticamente il soffitto

I rumori provenienti dal piano superiore attraverso il soffitto sono il problema più diffuso fra le abitazioni private.

Per isolare il soffitto una buona soluzione può essere quella di applicare direttamente l’isolante acustico al solaio mediante l’uso di tasselli, poi realizzare un controsoffitto in cartongesso agganciato con pendini metallici che rivesta l’intero soffitto, con un ribassamento rispetto al solaio esistente dai 10 ai 30 cm nel caso ci fosse la necessità di posizionare faretti. Il sistema di aggancio della struttura del controsoffitto dovrà essere posizionato in concomitanza con l’isolante.

Un’altro sistema può essere quello di eseguire il controsoffitto e di appoggiare l’isolante sulla lastra di cartongesso (fra il soffitto e il cartongesso) in modo da lasciare uno strato di aria ferma fra il controsoffitto e il solaio. Come stratigrafia standard si possono considerare dai 5 ai 10 cm di isolante, 15 cm fra cartongesso e faretti. Dove ci sono problemi di altezza con alcuni accorgimenti si possono ridurre spazi e spessori.

Altri accorgimenti

Come già detto bisogna porre maggiore attenzione alla certificazione e alla validità del materiale fonoassorbente da utilizzare. Oltre a questo le operazioni di posa delle contropareti o dei controsoffitti devono essere realizzate in conformità di specifiche regole tecniche d’esecuzione in modo che non rimangano dei ponti acustici (zone di passaggio del rumore non adeguatamente isolate anche di minima dimensione) che vanificherebbero il lavoro svolto, il tutto grazie a sigillanti adatti e tasselli di aggancio degli isolanti in plastica.

Costi per un rivestimento isolante

I costi di un rivestimento di parete in cartongesso, con interposto un materiale fonoassorbente come lana di vetro o di roccia, sono in un range di prezzo fra i 40 e i 45 euro a metro quadrato. L’analoga lavorazione a soffitto ha un costo che va dai 50 ai 60 euro a metro quadrato. Sono inclusi nel prezzo un buon isolante fonoassorbente, la struttura metallica in alluminio, la lastra di cartongesso di finitura stuccata a regola d’arte e la posa.

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.