Caldaia a pellet, i prezzi e tutte le informazioni

Pellet per caldaia

Una maggiore cautela e attenzione nei consumi e la volontà di ridurre l’impatto ambientale per i propri impianti domestici ha favorito l’utilizzo di sistemi di riscaldamento alternativo che consentono una maggiore resa e una maggiore sostenibilità. Uno di questi impianti è la caldaia a pellet, questo articolo ne tratterà principali caratteristiche e vantaggi.

Come funziona

La caldaia a pellet riscalda gli ambienti garantendo comfort e temperatura costanti, esattamente come una caldaia a condensazione o tradizionale, ma aumentando il risparmio energetico e abbassando le emissioni inquinanti. Può essere utilizzata sia come impianto principale che come integrazione a un’energia rinnovabile.

La combustione del pellet, che possiede un altissimo potere calorifico, permette di scaldare l’acqua sanitaria e dell’impianto di riscaldamento, mantenerla all’interno di un serbatoio dedicato, e immetterla nell’impianto di riscaldamento ad alta o bassa temperatura, a seconda che sia un impianto a pannelli radianti o a termosifoni. Grazie a un kit di gestione e all’abbinamento con un comune boiler si può usufruire dell’impianto anche per l’acqua calda di cucina e bagno.

Il principio di funzionamento è lo stesso della stufa a pellet. Il pellet stoccato nel serbatoio della caldaia viene prelevato automaticamente nella giusta quantità (grazie alla scheda elettronica), in seguito, l’innesco di una resistenza elettrica permette la combustione nel braciere. L’aria calda prodotta viene trasferita nella camera di combustione scaldando l’acqua calda in cui la camera è immersa, acqua che, attraverso un circolatore, va ad alimentare l’impianto secondo le diverse temperature di esercizio: molto calda per i termosifoni (circa 80 gradi) e a temperatura inferiore nel caso l’impianto sia a pannelli radianti (circa 55 gradi). I fumi della combustione vengono evacuati attraverso la canna fumaria.

I vantaggi della caldaia a pellet

Il primo vantaggio è un risparmio da subito sui consumi. Il rendimento del pellet garantisce infatti un alto potere calorifico (superiore agli altri combustibili) e un costo accessibile.

Nel seguente elenco riportiamo altri importanti vantaggi da tenere presente per chi sceglie questo tipo di impianto:

  • sostituzione della propria caldaia tradizionale con una nuova caldaia a pellet senza modifiche all’impianto;
  • massima integrazione con altre fonti rinnovabili o con una caldaia esistente;
  • possibilità di accensione automatica, gestione in remoto grazie al software integrato, programmazione oraria, supervisione del funzionamento;
  • emissioni inferiori alla norma EN 303-5;
  • sicurezza di esercizio;
  • certificazione del combustibile ecologico e riduzione dell’impatto ambientale.

Ulteriori vantaggi per il risparmio nei consumi:

  • con il pellet il risparmio è pari al 60% rispetto al gasolio, il 70% in confronto al GPL e il 50% rispetto al metano;
  • il pellet a parità di Kcal prodotte è il combustibile più economico nonostante l’aumento dell’IVA al 22%;
  • vi è la possibilità di rinunciare del tutto alla bolletta del gas abbinando alla caldaia a pellet una piastra a induzione per la cucina anziché i fornelli.

L’installazione della caldaia

Per installare un impianto con caldaia a pellet è consigliabile far effettuare da un tecnico uno studio delle proprie necessità e un calcolo della potenza termica necessaria a riscaldare i locali interessati.

Una volta acquistata la caldaia che corrisponde alle proprie esigenze si procede al montaggio. Prima di eseguire l’installazione della caldaia bisogna verificare alcune condizioni necessarie: che il vano tecnico abbia i requisiti adeguati come ad esempio lo spazio sufficiente per l’alloggio della caldaia e per le manutenzioni, che la volumetria sia sufficiente con possibilità di aerare i locali con le aperture previste dalla Legge, che ci sia un piano di appoggio resistente al fuoco, che la canna fumaria sia in buone condizioni, con diametro e materiale adeguati.

L’installazione deve essere effettuata da tecnici specializzati con i requisiti definiti dalla Legge 46/90 e deve rispettare i regolamenti edilizi e del settore termico-impiantistico.

Il pellet e la sua certificazione

Il pellet è un derivato degli scarti del legno dal rendimento altissimo che supera quello degli altri combustibili. Si presenta in tocchetti interrotti sui lati di piccolo diametro e lunghi fino a 3 cm. Il pellet è ecologico, deriva da un processo di trasformazione esente da colle e vernici e si distingue per il basso contenuto di umidità che gli permette una resa elevata e prolungata nel tempo.

Per garantire la sicurezza e la provenienza di questo combustibile ecologico esistono molte certificazioni che possono stabilire la qualità del prodotto in base a più parametri. La certificazione ha la funzione di tutelare il consumatore perché grazie a parametri univoci rende nota la metodologia di produzione, la provenienza del legname e altre caratteristiche che permettono di avere un calore sicuro. Una delle più complete è la Pellet ENplus che oltre ad attestare la qualità di ogni singolo componente della produzione certifica anche ogni elemento della catena (dal produttore fino al venditore). La Pellet ENplus entra anche nel merito dei parametri di sostenibilità, non ammettendo nessun materiale trattato chimicamente e garantendo una quota di provenienza del legno da foreste in cui si pratica l’abbattimento controllato (certificazione del legno FSC o PEFC).

Le certificazioni sono annotate sui sacchetti insieme all’identificativo, al peso, al diametro e alla destinazione dell’impianto (stufa o caldaia). I sacchetti sono venduti in quantitativi di 15 kg e costano tra i 3,70 e i 4,70 euro IVA inclusa.

Sicurezza

Tutti abbiamo a cuore la sicurezza della nostra abitazione e della nostra famiglia. La caldaia a pellet rispetta tutte le condizioni di sicurezza di un impianto di riscaldamento standard. Una centralina elettronica installata sulla caldaia regola l’afflusso del combustibile e gestisce in remoto ogni funzione della caldaia. Grazie a sensori dedicati, controlla anche lo stato di ogni elemento di impianto, la temperatura, la pressione, il rendimento. In caso di guasto o anomalia il software segnala il problema all’utente, in modo da intervenire con precisione e tempestività.

Per preservare la sicurezza dell’impianto è importante attenersi ai libretti di uso e manutenzione, in caso di guasti sostituire gli elementi con pezzi originali e non modificare i componenti della caldaia rivolgendosi sempre per l’assistenza a personale qualificato.

Per garantire la sicurezza dell’impianto occorre soffermarsi anche sulla canna fumaria. La canna fumaria è un vero e proprio elemento di impianto, un buon tiraggio e un’evacuazione corretta garantiscono il funzionamento della caldaia e la sua efficienza, aumentando la sicurezza ma anche il risparmio energetico. Sia in fase di nuova installazione che in sostituzione di una caldaia esistente è bene verificarne le caratteristiche con l’aiuto di un tecnico qualificato: materiale, diametro, posizioni di passaggio e installazione, comignolo a tetto. Questo permette di installare l’impianto in sicurezza, nel rispetto delle normative ed eliminando i rischi di successive problematiche.

Manutenzione dell’impianto

L’efficienza e la durata di un impianto sono favoriti da una manutenzione attenta e regolare nel tempo. Per la caldaia a pellet è significativo fare una distinzione fra le operazioni settimanali che si possono fare in autonomia e la manutenzione semestrale e annuale.

Le operazioni di manutenzione settimanale durante l’esercizio a caldaia spenta e con l’alimentazione elettrica staccata:

  • aspirare il piano fuoco eliminando ogni residuo;
  • pulire il sensore del livello del pellet;
  • pulire il cassetto nel retro della caldaia.

Le operazioni a cura di personale qualificato, ogni semestre:

  • pulizia del condotto dei fumi;
  • pulizia della resistenza, del braciere e della sonda fumi;
  • pulizia e verifica del serbatoio combustibile;
  • verifica della centralina;
  • verifica generale funzioni con loro collaudo.

Per queste ultime operazioni si può considerare un costo di manutenzione che si aggira tra i 130 e i 220 euro l’anno, a seconda delle operazioni richieste.

Alcune caldaie hanno in dotazione sistemi di autopulizia che eliminano alcuni passaggi e alcuni costi, si possono valutare in tal caso al momento dell’acquisto.

I prezzi delle caldaie

I prezzi delle caldaie variano in base alla potenza termica da installare. Per un appartamento di 100 metri quadrati si può stimare una potenza di 16 Kw e un bollitore di minimo 100 litri per l’acqua calda sanitaria. Per una potenza di 16 Kw i prezzi di acquisto partono dai 3.000 euro a cui va aggiunto il boiler (dai 300 ai 500 euro) e la posa, il collaudo e la messa in esercizio. Queste operazioni possono essere stimate in 500 euro omni-comprensivi.

Per caldaie con il riscaldamento istantaneo dell’acqua senza accumulo a parte si può calcolare una media di 4.500 euro e una potenza termica di 26 Kw.

Le agevolazioni fiscali

Un aiuto al contribuente che decidesse di installare una nuova caldaia a pellet può venire dalla possibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali.

La prima è la detrazione fiscale del 50% (fino al 31 dicembre 2017) se l’intervento di sostituzione avviene all’interno di un’opera più ampia di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Questa agevolazione permette di detrarre dall’IRPEF (per i contribuenti) il 50% delle spese sostenute per: installare una nuova caldaia (acquisto, posa, opere accessorie), sostituire la caldaia esistente, modificare o migliorare l’impianto, integrare l’impianto rendendolo rispondente alle normative. La detrazione va divisa in 10 quote annuali di pari importo e il tetto massimo è fissato in 96.000 euro per ogni unità immobiliare, i pagamenti devono essere effettuati a mezzo bonifico su cui Banche e Poste applicheranno una ritenuta del 8%.

La seconda agevolazione è l’applicazione dell’IVA ridotta al 10% con due distinzioni importanti:

  • nella ristrutturazione: l’IVA ridotta si può applicare sull’intero importo inclusa posa e installazione;
  • nella manutenzione ordinaria e straordinaria l’IVA ridotta va applicata sulla differenza fra l’intera prestazione e il valore del bene significativo, ad esempio, se il valore totale della prestazione è di 10.000 euro e la caldaia costa 6.000 euro l’IVA al 10% dovrà essere applicata sulla differenza (4.000 euro) più un pari valore della stessa sul “bene significativo” (caldaia) per un totale di 8.000 euro; per i restanti 2.000 dovrà essere applicata l’IVA al 22%

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William Dollace
Autore:
Website: Caroselling

Copywriter con esperienza decennale nel settore tecnico, architettonico e tecnologico.