Come scegliere il miglior ancoraggio per fissare il calcestruzzo

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Le parole “calcestruzzo” e “cemento” sono spesso erroneamente utilizzate come termini intercambiabili. Il cemento è un componente del calcestruzzo e il calcestruzzo è una miscela di acqua, aggregati (piccole pietre o sabbia) e una percentuale variabile di cemento.

Quando il tutto si solidifica, il cemento e l’acqua induriscono e legano in una massa solida gli aggregati attraverso un processo che rende di giorno in giorno il calcestruzzo sempre più duro. Proprio per questo motivo, prima di posare i piedi su un pavimento in calcestruzzo, è bene aspettare almeno una settimana.

Confondere questi due materiali, non è sicuramente una cosa da sottovalutare. In particolare se si ha la necessità di fissare una mensola o dei tasselli in un muro di uno dei due materiali. Oltre ad utilizzare la giusta vite e tassello, è bene prendere in considerazione anche il giusto modello di resina a iniezione Fischer. Infatti, in commercio, esistono resine indicate per uno o per entrambi i materiali. Questa tipologia di resina, è indicata per essere un supporto agli ancoraggi e/o essere utilizzata come loro alternativa.

Grazie al supporto di Galvagni Store, una ferramenta che vende tutto il necessario per darsi al fai da te e alla ristrutturazione, abbiamo redatto questa guida su come scegliere il miglior ancoraggio per fissare il calcestruzzo. Le varie caratteristiche di questi materiali, che sono affrontate in questa guida, una volta comprese faranno comprendere quale è il sistema più indicato e quali sono le caratteristiche degli ancoraggi da acquistare.

Calcolare lo spessore necessario

Come è facile comprendere, maggiore è la richiesta di peso da andare ad ancorare, maggiore sarà la necessità di un ancoraggio resistente nel calcestruzzo. Quindi, maggiore sarà lo spessore – in profondità e in larghezza – che si deve avere a propria disposizione.

Quando si ha la necessità di ancorare dei pesi leggeri, si possono utilizzare ancoraggi poco profondi e che necessitano quindi di un supporto minore. Mentre, se l’ancoraggio ha un diametro molto grande, avrà anche la necessità di una profondità di ancoraggio maggiore. I migliori valori di tenuta si ottengono quando il calcestruzzo è duro e l’ancoraggio nel calcestruzzo è piantato alla giusta profondità.

È importante evitare di avere l’estremità di lavoro dell’ancoraggio per calcestruzzo troppo vicina al fondo del calcestruzzo. Con il tempo, potrebbe accadere che il calcestruzzo si deteriori e quindi l’ancoraggio venga meno. Fattore molto pericoloso se si vuole avere un ancoraggio resistente e sicuro nel tempo.

Verificare la presenza di una gabbia metallica

In alcune gettate di calcestruzzo, per motivi di resistenza dello stesso, viene inserita una gabbia metallica realizzata con tondini e filo di acciaio. Questa armatura, che come è facile comprendere non sarà visibile al momento del fissaggio dell’ancoraggio, potrebbe essere un problema durante la perforazione. In commercio esistono speciali punte che possono essere utilizzare per la foratura di questa gabbia, ma di contro parte si andrà a ledere la struttura che la forma.

Generalmente, se si è verificata la necessità di inserire una gabbia all’interno del calcestruzzo, si è presa questa decisione per un motivo ben preciso. Quindi, è bene verificare dove è stata inserita e cercare di non forarla quando si eseguono i fori necessari per gli ancoraggi. Mediante un rilevatore di acciaio, si può cercare di individuare dove sono presenti i tondini che formano la gabbia.

Dove deve essere fissato l’ancoraggio?

Il luogo dove deve essere collocato è una considerazione importante da esaminare, in particolar modo per i valori di carico a cui è sottoposto l’ancoraggio. Un oggetto ancorato in alto, che non ha una base su cui appoggiare, deve avere un ancoraggio sicuramente più profondo e stabile di un ancoraggio che è posizionato sul pavimento.

In secondo luogo, le installazioni sopraelevate sono critiche per la posizione dove si trovano. Nel caso di problemi, nella peggiore delle ipotesi un ancoraggio potrebbe staccarsi, l’oggetto che beneficia del sostengo degli ancoraggi potrebbe cadere e quindi creare problemi per la sicurezza delle persone o cose che si trovano sotto la sua superficie.

Prendere in esame tutti questi fattori, permette di comprendere quale è il giusto ancoraggio da utilizzare per il proprio impiego e se è necessario utilizzare una resina oppure no. Le necessità possono essere diverse, quindi non è sempre semplice comprendere quale è quella più indicata per ottenere un ottimo risultato. Se non si è sicuri di cosa fare, può essere una buona idea chiedere un consulto ad un esperto o al servizio clienti del negozio dove si andrà ad acquistare l’ancoraggio per calcestruzzo.

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Redazione
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Il team redazione del portale Casa & Affini, composto da autori esperti e formati sulle principali tematiche riguardanti la casa.